Sant'Angelo di Ischia
Sant'Angelo va vissuta, non visitata

Sant'Angelo Ischia: il borgo dove la dolce vita esiste ancora
Ci sono posti che non hanno bisogno di presentazioni. Sant'Angelo è uno di questi.
Molti lo descrivono come uno dei borghi più belli d'Italia e, dopo averci passato anche solo una sera, è difficile dargli torto. Più che un borgo, Sant'Angelo è un modo di vivere. Un luogo dove il tempo rallenta, la gente passeggia senza fretta e ogni cosa sembra avere il suo ritmo.
Arrivando da Panza in direzione Succhivo c'è un momento che aspetto sempre. Poco prima della discesa verso il paese, l'isolotto di Sant'Angelo compare davanti agli occhi. All'inizio è lontano, poi curva dopo curva diventa sempre più vicino. È uno di quei panorami che ti fanno istintivamente rallentare e cercare il punto migliore per una fotografia. Se posso dare un consiglio, però, aspettate ancora qualche minuto: il punto più bello è subito dopo il parcheggio degli autobus, appena superato il dosso. Da lì il panorama è ancora più spettacolare.
Ogni volta che guardo quell'isolotto mi viene sempre lo stesso pensiero: "Certo che se i miei antenati l'avessero comprato tanti anni fa, oggi avrei la mia isola sull'isola." È una battuta, ma rende bene l'idea di quanto quel luogo abbia qualcosa di unico.
Poco prima dell'ingresso del borgo trovate uno dei personaggi più conosciuti di Sant'Angelo: Enzo "La Bomba". Il suo chiosco è impossibile da non notare. Una vecchia spremiagrumi manuale in ferro, arance, limoni, granite e il suo sorriso che accoglie tutti allo stesso modo. Quando arriva qualcuno lo senti gridare il suo immancabile "Booombaaa!" e capisci subito perché, da anni, è una tappa obbligata per chiunque passi da queste parti. Anche personaggi internazionali, come Selena Gomez, si sono fermati da lui per una spremuta.
Superato il grande arco, Sant'Angelo cambia completamente atmosfera. Le auto rimangono fuori e iniziano i rumori del borgo: le tazzine del caffè, i piattini che si appoggiano sui tavoli, le persone che chiacchierano, i taxi del mare che spiegano ai turisti le spiagge da raggiungere e, ogni tanto, qualche chitarrista che suona quelle canzoni italiane che tutti conoscono e che non passano mai di moda.
La prima bottega che mi fermo sempre a guardare è quella delle ceramiche del Pirata. Ogni inverno vengono create nuove collezioni che durante l'estate finiscono nelle case di chi vuole portarsi via un ricordo autentico di Sant'Angelo. Poco più avanti si alternano negozi di souvenir, boutique e ristoranti con terrazze affacciate sul mare. Il Neptunus e Casa Celestino, ad esempio, regalano una vista meravigliosa sul borgo ancora prima di entrarci.
Poi arrivi in piazza. Ed è lì che, secondo me, inizia la magia.
Se arrivo a Sant'Angelo verso le sette di sera, ho già una piccola idea di come voglio passare la serata. Parcheggio sempre nello stesso posto, quello che conosco da tanti anni, subito dopo il parcheggio sulla salita, davanti a Lo Scoglio. Da lì mi avvio a piedi verso il borgo e, prima ancora di arrivare in piazzetta, mi affaccio dalle scale del Neptunus per vedere se lo chef Gianni è fuori o dentro.
Sono sempre combattuto tra il fermarmi da loro, da Francesca, oppure continuare verso il Pirata sul pontile. Sono due cucine diverse, due atmosfere diverse, ma sull'isola sono entrambe belle e fanno parte di quella Sant'Angelo che mi piace.
Poi arrivo in piazzetta.
Andare a Sant'Angelo e non fermarsi in piazzetta è un delitto.
Di solito inizierei con un aperitivo da Dolce è la Vita e poi continuerei verso il Pirata. Una bella bottiglia di champagne, i loro pimentos e un piatto di pasta: il rigatone del nonno oppure la pasta alla Pirata. Non ho mai avuto bisogno di complicare troppo una serata a Sant'Angelo.
Il dolce lo prenderei poi dal Pescatore, dal caro amico Paolo, che fa quei dolci con il sapore delle cose che una volta si preparavano in casa. Mi ricordano gli anni Ottanta e trovo bellissimo che in un posto come Sant'Angelo si possano ancora incontrare sapori così. Anche il gelato di Dolce è la Vita è molto buono e, se la serata non è ancora finita, mi piacerebbe andare a bere un drink alla Stadera dal mio amico Ezio, che insieme alla sorella Elisa è anche il proprietario di Dolce è la Vita.
Non è un itinerario da seguire. È semplicemente il modo in cui io passerei una sera a Sant'Angelo.
Quando il sole scende, Sant'Angelo cambia.
Di giorno il borgo ha un'energia diversa. C'è più movimento, c'è chi cerca la spiaggia giusta, chi aspetta un taxi del mare per andare verso le Fumarole o i Maronti e chi arriva semplicemente per fare una passeggiata. Al calare del sole, invece, tutto diventa più lento.
Prima di tutto diventa più fresco. Poi cambiano i vestiti, cambiano le persone e cambiano le luci. Quelle stesse strade che durante il giorno sembrano più movimentate, la sera acquistano qualcosa di diverso. Le luci del borgo, il mare e le persone vestite per uscire creano una romanticità che con troppa luce non può esserci.
Ischia è un'isola per romantici.
In estate a Sant'Angelo la sera trovi un po' di tutto, ma difficilmente qualcosa che stoni davvero con il luogo. È un posto dove il livello è un po' più alto, dove le persone arrivano per cenare, bere qualcosa, passeggiare e godersi il borgo senza avere necessariamente fretta di andare da qualche altra parte.
E forse è proprio questo che mi piace.
Dopo il Pirata arriva la pace.
Continuando a camminare verso il Miramare c'è uno scorcio che non mi stanco mai di guardare. Poco prima dell'ingresso, il panorama si apre sulle Fumarole, sulla spiaggia dei Maronti e, più lontano, verso Capri.
È una di quelle fotografie che non hanno bisogno di essere costruite. Guardi davanti a te e sembra quasi che il mare continui oltre quello che riesci a vedere.
È una fotografia verso l'infinito, e a Sant'Angelo una così non può mancare.
Gli orari, a Ischia, contano.
Se volete vedere Sant'Angelo con calma, non arriverei alle undici del mattino. In estate, a quell'ora, è già iniziata la corsa agli ombrelloni. Se invece volete conoscere il borgo quando è ancora silenzioso, venite presto, anche alle 8:30, quando tutto è ancora calmo e Sant'Angelo sembra appartenere quasi soltanto a chi ci vive.
Oppure fate il contrario: arrivate verso le sette di sera e lasciate che il borgo cambi insieme alla luce.
Perché ci sono luoghi che si visitano e luoghi nei quali, semplicemente, vale la pena restare.
Cosa vedere a Sant'Angelo
La prima cosa che si vede arrivando a Sant'Angelo è naturalmente il suo isolotto. Da lontano sembra quasi appoggiato sul mare e, avvicinandosi, cambia continuamente forma a seconda del punto da cui lo si guarda. È uno di quei luoghi che vale la pena fotografare più volte, perché ogni curva del percorso regala una prospettiva diversa.
Una delle mie preferite è quella appena prima dell'ingresso del Miramare. Da lì lo sguardo si apre verso le Fumarole, la spiaggia dei Maronti e, nelle giornate limpide, fino a Capri. È una fotografia verso l'infinito, una di quelle che a Sant'Angelo non dovrebbe mancare.
Poi c'è il borgo vero e proprio. Superato l'arco, le automobili spariscono e comincia la parte più interessante della passeggiata. Le piccole botteghe, le ceramiche, i ristoranti, il porto e soprattutto la piazzetta. Non la attraverserei velocemente: mi fermerei a guardare le persone, i tavolini, le barche che arrivano e partono e quella vita lenta che rende Sant'Angelo diverso dal resto dell'isola.
Andare a Sant'Angelo e non fermarsi in piazzetta, per me, è quasi un delitto.
Da vedere sono anche i piccoli scorci che si incontrano lungo il percorso, più che un singolo monumento. I tavoli del Pescatore e quelli del Pirata sono due punti che un visitatore dovrebbe assolutamente notare: fanno parte di quella Sant'Angelo vissuta, non semplicemente fotografata.
E poi c'è il mare. Dal porto si può partire con i taxi del mare verso le Fumarole e i Maronti, scoprendo Sant'Angelo anche dal largo. È un altro modo per capire il rapporto particolare che questo borgo ha con l'acqua.
Ma se dovessi scegliere il momento in cui vedere davvero Sant'Angelo, sceglierei il calar del sole. Il borgo diventa più fresco, le luci cominciano ad accendersi, i colori cambiano e anche le persone sembrano avere un ritmo diverso.
Troppa luce mostra un luogo. La sera, invece, te lo fa vivere.
E Sant'Angelo, quando arriva la sera, è probabilmente uno dei posti più romantici che si possano vivere a Ischia.
Cosa fare a Sant'Angelo
A Sant'Angelo, secondo me, non bisogna soltanto guardare. Bisogna parlare con le persone.
Fermarsi, scambiare due parole, chiedere qualcosa, ascoltare. Notare la loro tranquillità, il modo in cui vivono il borgo e quella naturale eleganza che sembra appartenere a questo angolo di Ischia da sempre. Perché dopo un po' ci si accorge che Sant'Angelo non è fatta soltanto dalle case colorate, dall'isolotto e dal mare che la circonda.
Sono le persone a fare la differenza.
E forse è proprio questo che spesso si perde quando si visita un posto pensando soltanto alle cose da vedere. A Sant'Angelo vale la pena rallentare abbastanza da accorgersi di chi ci vive.
Poi c'è il mare. Dal porto si può prendere un taxi del mare e raggiungere facilmente le Fumarole e i Maronti, oppure semplicemente continuare a camminare senza una meta precisa. Ci si può fermare per un aperitivo, sedersi in piazzetta, guardare le barche che arrivano e partono e lasciare che il pomeriggio diventi sera.
A Sant'Angelo non serve avere fretta di fare qualcosa. È già il posto a dirti di rallentare.
E questa, forse, è una delle cose più belle da fare.
Dove parcheggiare a Sant'Angelo
Io, quando arrivo a Sant'Angelo, parcheggio sempre nello stesso posto. È il primo parcheggio che ho imparato a conoscere tanti anni fa, quello che si trova appena dopo il parcheggio sulla salita, davanti al ristorante Lo Scoglio. Da lì mi avvio a piedi verso il borgo.
Il parcheggio va comunque considerato parte della visita: Sant'Angelo è pedonale e l'auto va lasciata prima dell'ingresso. Il consiglio più importante, però, è un altro: non arrivare nel momento sbagliato.
In estate gli orari sull'isola fanno la differenza. Arrivare alle undici del mattino significa spesso trovarsi nel pieno della corsa agli ombrelloni e della confusione. Se volete vivere Sant'Angelo al mattino, meglio arrivare presto, non oltre le 8:30, quando il borgo è ancora tranquillo e sembra quasi appartenere soltanto a chi ci vive.
Se invece volete vedere il Sant'Angelo che preferisco io, aspettate il tardo pomeriggio. Verso le 19:00 cambia tutto. Il caldo comincia a lasciare spazio alla brezza, il borgo diventa più fresco, le persone si vestono per la sera e le prime luci iniziano a trasformare completamente l'atmosfera.
Ischia è un'isola per romantici. E Sant'Angelo, quando arriva la sera, lo ricorda più di qualsiasi altro posto.
FAQ
Quanto tempo serve per visitare Sant'Angelo?
Se volete semplicemente passeggiare, un paio d'ore sono sufficienti. Il nostro consiglio, però, è di arrivare nel tardo pomeriggio e fermarvi fino a sera: è il momento in cui il borgo esprime tutta la sua atmosfera.
Dove conviene parcheggiare?
L'auto va lasciata nei parcheggi prima dell'ingresso della ZTL. Da lì si raggiunge il centro del borgo con una piacevole passeggiata di pochi minuti.
Si può salire sull'isolotto di Sant'Angelo?
No. L'isolotto è una proprietà privata e non è visitabile nella parte superiore. È possibile raggiungere gli scogli sottostanti, ma non si può salire fino in cima.
Qual è il momento migliore per visitare Sant'Angelo?
Per noi non ci sono dubbi: dopo il tramonto. Quando il cielo diventa blu, si accendono le luci del borgo e i ristoranti iniziano a riempirsi, Sant'Angelo mostra il suo lato più affascinante.
Sant'Angelo è adatto anche in inverno?
Sì. È completamente diverso rispetto all'estate, molto più silenzioso e riflessivo. Se la giornata è serena e non soffia il vento, passeggiare guardando i Maronti e Capri è un'esperienza che consigliamo.
Dove mangiare a Sant'Angelo?
Nel borgo ci sono diversi ristoranti affacciati sul mare, ognuno con la propria personalità. Dal Neptunus al Pirata, fino a Casa Celestino e La Conchiglia, la scelta dipende dall'esperienza che cercate.
Vale la pena fermarsi solo per un aperitivo?
Assolutamente sì. Anche senza cenare, sedersi in piazza con un calice di vino o uno spritz e osservare la vita del borgo è una delle esperienze più belle da vivere a Ischia.
Sant'Angelo è adatto ai bambini?
Sì. Il borgo è quasi completamente pedonale e questo lo rende piacevole anche per le famiglie. È comunque consigliabile prestare attenzione lungo il porto e nelle zone vicine al mare.
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